Ristorante giapponese a Firenze: terza puntata bis… Della serie “A volte ritornano”

martedì 23 ottobre 2012

Scrivo questo articolo dopo aver passato gli ultimi tre giorni in preda a nausea e crampi alla pancia, ma dovevo farlo, se non altro per aggiornarvi su una vecchissima recensione. I problemi sono iniziati sabato sera dopo una pseudo-cena al Porfirio Rubirosa, locale (non ristorante) di Firenze dove si possono trovare anche piatti di sushi e sashimi dal momento che lì c’è un “maestro” giapponese che li prepara.

Venivamo da un ristorante vicino, dopo aver mangiato (tramite un coupon) alcuni assaggi di antipasti ed una mini grigliata, (ma questo è un altro discorso, poi ve ne parlerò…), ancora molto affamati abbiamo deciso di “ritentare la fortuna” e, dopo 4 anni da quella terribile prima volta, abbiamo messo da parte brutti ricordi e pregiudizi e siamo tornati a mangiare al Porfirio.

Stavolta eravamo più esperti, in questi anni abbiamo provato altre decine di ristoranti giapponesi non solo a Firenze, anzi direi in tutto il mondo, da Marsa Alam alle Hawaii passando per San Francisco. Ormai quindi sappiamo capire quando il sashimi è buono e preparato bene (nel senso che è stato correttamente “abbattuto” cioè portato a -60° per 24 ore per distruggere un eventuale parassita presente nel pesce crudo), o almeno lo sa capire il nostro stomaco.

E a distanza di 4 anni volevamo confutare la mia vecchia recensione. Ci siamo andati proprio per dire: “Ci siamo sbagliati perché all’epoca non eravamo ancora tanto esperti, invece oggi lo siamo ed abbiamo capito anche noi che si mangia bene sushi e sashimi senza stare male dopo”, esattamente come dicono tante persone. Invece ieri rileggendo quello che avevo scritto in passato (e che mi ero in parte dimenticata…), mi è sembrato di leggere il resoconto di sabato sera: stesso copione, durante e dopo la cena, ma stavolta grazie all’esperienza di questi anni, abbiamo identificato meglio tutti i problemi.

Solita inesperienza dei camerieri (la nostra si è anche dimenticata di portarci il conto e siamo dovuti andare noi a richiederlo alla cassa), solito “maestro” giapponese (che stavolta era anche vestito con abiti tipici, incluse le ciabattine in legno), solito sushi e sashimi terribile  e pure un pò caro!!

La descrizione del locale potete leggerla qui, non è cambiato niente, solo che stavolta ci siamo andati di sabato e c’era qualche tavolo libero in meno.

Anche il menu era identico, stesse cose e stessi prezzi, stavolta però abbiamo preso un piatto un pò più piccolo dell’altra volta ovvero il misto sushi + sashimi: abbiamo pagato 29 euro per 13 pezzi di sushi misto tra nigiri, hosomaki e California roll oltre ad una quindicina di fette di sashimi di tonno e salmone. Il sushi era preparato male: i rotolini di alghe non erano chiusi bene e si aprivano appena si toccavano e i nigiri si sbriciolavano quandi si prendevano con le bacchette facendo cadere tutto il riso nella salsa di soia. Senza considerare che erano già pieni zeppi di wasabi, che io in genere mangio in minima quantità sciolto nella salsa di soia, altrimenti mi disgusta…

Ma visto che sono ancora a dieta, per non far arrabbiare il signor Dukan, il sushi l’ho lasciato a mio marito ed ho mangiato solo il sashimi (ho assaggiato giusto un hosomaki piccolo piccolo tanto per capire la qualità del riso e devo dire che non era niente di che come sapore). Il  sashimi era nella media come gusto e freschezza, ma tagliato malissimo: infatti c’erano anche dei pezzi molto grandi ed irregolari rispetto agli altri (che in altri ristoranti giapponesi tipo l’Oh Sushi vengono scartati a priori), ma soprattutto c’era un pezzo non pulito bene, come potete vedere dalla foto, che aveva ancora pelle e squame!!! Della serie che so pulirlo meglio io rispetto al “maestro giapponese”!

Ma ora arriva il bello.

Infatti dopo circa mezz’ora, mentre stavamo tornando a casa in macchina, è iniziata la nausea. Inizialmente leggera, poi sempre più intensa, fino a quando dopo un paio d’ore mi sono trascinata a letto sperando che mi passasse. Invece la mattina dopo, alla nausea si era aggiunto anche un bel mal di pancia e senso di gonfiore (e la bilancia diceva che in una serata ero ingrassata di quasi un chilo!! Se mi beccava Dukan…) che è passato solo dopo due giorni! In genere quando vado in altri ristoranti giapponesi non ho questa reazione, neanche in quelli gestiti dai cinesi (vedete qui ad esempio!!).

Fortunatamente mio marito stava meglio di me, aveva solo una lieve pesantezza post cena, per cui ne ho dedotto che il problema fosse il sashimi dal momento che lui l’aveva appena assaggiato mentre io l’ho mangiato quasi tutto.

Quindi anche questa volta la qualità del pesce crudo che ci hanno rifilato è stata davvero scarsa e continuiamo a non capire come sia possibile che questo locale venga considerato uno dei migliori di Firenze per il sushi: ma non è che la loro fama deriva solo ed esclusivamente dal fatto che lì lavora un “maestro” giapponese??

Ri-bocciato!

Voto: 3

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2 Responses to “Ristorante giapponese a Firenze: terza puntata bis… Della serie “A volte ritornano””

  1. avatar Vetto ha detto:

    … Brutta storia:/ mi dispiace Pam.. Sai che io non ci sono mai stata?! sei mai stata al ” pin gusto wok” con prezzo fisso 20€ mangi tutto quello che vuoi ( dall’antipasto al dolce)bevande escluse…io ci vado spesso mi piace molto anche l’ambiente…e sei a 4 passi dal centro^^

    • avatar Pamela ha detto:

      Ma lo sai che non sei la prima a parlarmi benissimo di quel ristorante? Infatti una visitina era in programma proprio nelle prossime settimane perchè questa settimana la “cena della festa” l’ho già programmata… Poi ti dico come mi sono trovata!
      Comunque ti sconsiglio il Porfirio, c’è di meglio a prezzi più contenuti (a Sesto ad esempio c’è l’Oh sushi che per noi al momento è il migliore in zona): considera che se anche ci volessi andare solo per bere qualcosa, una lattina di Coca Cola costa 6 euro… 🙁

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