Racconti di viaggio: Canada e USA – Prima parte: Toronto e Niagara

venerdì 3 ottobre 2014

Cascate del NiagaraCiao a tutti,

eccomi di ritorno dal mio viaggio oltreoceano!! Vi sono mancata? Voi a me sì, vi ho pensato molto!a192

Due parole sul viaggio prima del giveaway con i premi americani. Anzi, più che due parole, due post visto che le cose successe in oltre 2 settimane di viaggio non sono poche e un solo articolo sarebbe stato il solito poema infinito.a116

Iniziamo dal Canada.

Siamo partiti dall’aeroporto di Firenze che stavolta, a differenza dell’anno scorso, dista quasi un’ora di macchina da casa, con le valigie fatte di corsa più del solito a causa del matrimonio di mia cognata pochi giorni prima della partenza.

Chi mi segue su Facebook aveva visto questo il giorno della partenza:

Bye bye gattini

i gattini stranamente tristi che sembravano capire che non ci avrebbero visti per diverso tempo. a121

Per me stavolta è stato quasi difficile partire, proprio perchè mi dispiaceva troppo lasciarli per quasi 3 settimane. E penso che siamo mancati molto anche a loro, infatti da quando siamo rientrati ci marcano stretti, vogliono coccole in continuazione, fanno fusa per ore e si addormentano sempre sulle nostre gambe. a184 Anche ora che gli è passato quel terribile virus gastrointestinale che hanno preso entrambi.d316

Toronto

L’arrivo a Toronto è stato più caldo del previsto, ci aspettavamo temperature polari invece lì era ancora quasi estate (forse più che in Italia).

I parenti di mio marito, che ci hanno ospitati e che io non avevo mai visto dal vivo, mi hanno accolta come se ci conoscessimo da una vita. b014Hanno persino organizzato una cena in famiglia dove ci hanno fatto sentire proprio a casa preparando una grigliata da urlo con tanto di cervo marinato davvero speciale!! a110 Dopo aver scritto questo spero che le mie amiche vegetariane non mi toglieranno il saluto…d272

Grattacieli TorontoToronto ci ha fatto inizialmente un’ottima impressione: sembrava la classica grande città americana, solo con più verde e senza i problemi tipici delle metropoli USA (smog, quartieri degradati, ecc.). Invece con il passare dei giorni abbiamo notato qualche neo, ad esempio la disorganizzazione: dalla fila per acquistare i costosi biglietti della metro (3 dollari canadesi ognuno), al traffico che neanche a Miami di sabato nell’ora di punta era così intenso, molte cose ci sono sembrate approssimative. Come città però, per quel poco che abbiamo visto, ci è piaciuta e vorremmo tornarci perchè siamo stati davvero pochi giorni.

Abbiamo visitato la CNE, Canadian National Exhibition, la fiera campionaria più grande del mondo dove c’era di tutto: dai padiglioni con gli animali della fattoria a quelli con gli stand stile fiera di paese, dalle acrobazie di aerei militari alle giostre di tutti i tipi incluse montagne russe giganti e toro meccanico, per non parlare delle bancarelle provenienti da tutta l’America che preparavano le famose ribs, le costolette affumicate con la salsina barbeque. Abbiamo anche visto la gara degli ortaggi (non chiedetemi i criteri con cui stabilivano di premiare un certo un pomodoro anzichè una zucchina…a078) e quella magnifica di sculture di sabbia con una gigantesca rappresentazione di Star Wars. Una giornata intera lì dentro non è bastata a vedere neanche metà fiera: per vederla tutta in modo approfondito non penso bastino 3 giorni, anche perchè oltre a stand e bancarelle ci sono continuamente spettacoli e parate, come quelle del Labour Day che abbiamo visto noi. Se capitate da Toronto le ultime due settimane di agosto vi consiglio di programmare la visita, i 18 dollari canadesi del biglietto li vale tutti!!a049

CNE Fattoria

Nella vecchia fattoria, ia ia oohhh….

Ancora ci stiamo chiedendo come facessero a resistere per settimane queste opere d'arte di sabbia!!

Ancora ci stiamo chiedendo come facessero a resistere per settimane queste opere d’arte di sabbia!!

Non ho ben capito il senso di queste sculture di burro se non quello di voler usare a tutti i costi la cella frigorifera!!

Non ho ben capito il senso di queste sculture di burro se non quello di voler usare a tutti i costi la cella frigorifera!!

Poi abbiamo fatto le classiche tappe da turisti: la sede del parlamento dell’Ontario (carina, una mezz’ora di visita guidata totalmente gratuita), i parchi cittadini pieni di scoiattoli (vera costante di questo viaggio), la CN Tower (la struttura portante più alta del mondo dove è possibile passeggiare su un pavimento fatto di cristallo a 500 metri di altezza!!! Da brivido!!!a313).

La sede del parlamento dell'Ontario

La sede del parlamento dell’Ontario

Scoiattolo al parco a Toronto

Cucù!

Era così alta che non stava nell'obbiettivo della reflex!

Era così alta che non stava nell’obbiettivo della reflex!

Provate voi a non soffrire di vertigini sopra questo pavimento!!

Provate voi a non soffrire di vertigini sopra questo pavimento!!

CN Tower Toronto

Vista dalla cima della CN Tower

Come altro definirli se non... folli!!!

Sospesi a diverse centinaia di metri d’altezza: come altro definirli se non… folli?? 🙂

E il resto del tempo l’abbiamo dedicato ai parenti che mio marito non vedeva da decenni: quelli che lui ricordava bambini adesso sono sposati e con figli adolescenti, pensate da quanto tempo non si vedevano…a316

Insomma è stata una bella esperienza e vogliamo tornare, anche se i prezzi in Canada non sono bassi come ci immaginavamo prima di partire… Infatti anche se il cambio è piuttosto favorevole (1 euro = 1,45 dollari canadesi), addirittura più che negli States, purtroppo ad ogni cosa che comprate dovete aggiungere il 13% di tasse (negli States variano in base allo Stato dallo 0% al 9%) e i prezzi sono comunque di base più alti.

Niagara

Niagara on the lake lagoDopo aver salutato tutti i parenti abbiamo preso un’auto a noleggio per andare alle cascate del Niagara che distano appena un’oretta da Toronto. La prima tappa è stata in un meraviglioso paesino in cui abbiamo lasciato il cuore: Niagara on the Lake. a228 Si tratta infatti di un piccolo borghetto sul lago Ontario, alla foce del fiume Niagara. Tranquillo e immerso nel verde, sembra quasi troppo grazioso per essere vero, un gioiellino pieno di alberi, fiori e scoiattoli in cui purtroppo arrivando troppo tardi abbiamo potuto vedere ben poco di quello che aveva da offrire e nonostante questo siamo rimasti stregati… a010

 

Cartoline da Niagara on the lake

Cartoline da Niagara on the lake

Per fortuna era chiusa: avevo iniziato a leccare la vetrina quando mio marito si è accorto e mi ha trascinata via...

Per fortuna era chiusa: avevo iniziato a leccare la vetrina quando mio marito si è accorto e mi ha trascinata via…

Dopo una cena veloce e un giretto nella via principale piena di piccole botteghine, abbiamo raggiunto il nostro hotel, il Marriott Niagara Falls Fallsview, a Niagara.

Camera del Marriott a Niagara: con due letti e vista sulle cascate

Il fiume Niagara divide il Canada dagli Stati Uniti e di conseguenza anche la città di Niagara è divisa a metà. L’hotel che avevamo scelto era nella parte canadese (quella con i divertimenti, mentre quella statunitense è stranamente più verde), proprio davanti alla cascata a ferro di cavallo.

Siamo stati solo un giorno in questa meraviglia della natura ma ci è piaciuta davvero tanto, al punto che sicuramente torneremo anche se i prezzi sono ancora più alti che a Toronto.

Panorama mozzafiato dalla camera

Panorama mozzafiato dalla camera

Questa era quello che vedevamo da sotto l'hotel

Questa era quello che vedevamo da sotto l’hotel

Ecco fino a che punto arrivano le barche...

Ecco fino a che punto arrivano le barche…

Abbiamo fatto l’emozionante giro in catamarano sotto le cascate (quello che nella parte USA chiamano Maid of the Mist) ed è stato strano vedere che nonostante la barca ballasse come in una tempesta oceanica, mio marito correva divertito da un lato all’altro della barca a scattare foto e fare video con la Go Pro come se niente fosse.a279 Lui, che a suo dire soffre il mal di mare alla sola vista di barche ormeggiate nel porto. a148 Lui, che si è sentito male sul traghetto per il Giglio (un transatlantico in confronto alla barchetta sulle cascate) con un mare forza 3/4. Lui, quello a cui ti riferisci quando fai gli esempi sul mal di mare. Io che invece ho sempre fatto la splendida prima di allora vantando generazioni di lupi di mare nel mio sangue, ecco, io ero un po’ provata. a130 Non vero mal di mare, ma un po’ di fastidio sì, soprattutto a causa dell’acqua che ci ha infradiciati nonostante i poncho. Per fortuna appena scesa mi sono subito ripresa e comunque avrei retto ancora molto, ma tanto è bastato a dimostrargli che non è vero che lui soffre di mal di mare. O almeno non più di una persona che normalmente non lo soffre.a213

 

Noi eravamo lì sopra...

Noi eravamo lì sopra…

No, vi giuro, non è un fotomontaggio e la foto non è ritoccata!!! Magie dell'iPhone!

No, vi giuro, non è un fotomontaggio e la foto non è ritoccata!!! Magie dell’iPhone!

Poi siamo andati sotto le cascate, o meglio dietro le cascate visto che attraverso alcune vecchie gallerie si può vedere la cascata da dietro e devo dire che è davvero impressionante essere a pochi metri da quell’enorme muro di acqua!!a253

Prima di cena volevamo andare a vedere anche le cascate lato americano così abbiamo preso la macchina e passato il confine, pensando che fosse una cosa da poco e invece… La frontiera è alla fine di un ponte dove tutte le auto vengono fermate e gli vengono controllati i documenti. Il problema è che per i cittadini non americani il controllo è più accurato: ti ritirano i passaporti per metterti il timbro e ti fanno parcheggiare la macchina per riprenderli in un edificio lì vicino. Peccato che invece che qualche minuto, abbiamo dovuto aspettare più di un’ora prima che qualcuno si accorgesse di noi: pareva che avessero perso i nostri passaporti. a053 Dopo alcuni interminabili minuti di inquietante silenzio, arriva un poliziotto che li sventolava sorridente. g015Ci hanno fatto le solite domande di rito (vacanza o lavoro? in che città andrete? quando tornate a casa?) e stavano per lasciarci andare quando a mio marito è fortunatamente venuto in mente di chiedere se anche la mattina dopo avremmo dovuto rifare quella procedura per attraversare di nuovo il confine. Avendo l’hotel nella parte canadese di Niagara e il volo da Buffalo (USA) rischiavamo di dover partire all’alba per prendere il volo di mezzogiorno. Per fortuna il poliziotto ci ha dato un lasciapassare e la mattina dopo abbiamo passato il confine senza problemi in pochi minuti: se non avessimo avuto questa piccola disavventura il giorno prima, avremmo perso il volo perchè non ci saremmo mai immaginati che per passare il confine ci si poteva impiegare anche un’ora o più. Come vedete non tutti i mali vengono per nuocere.a135

La parte USA delle cascate è quasi incontaminata. Parchi (ricchi di scoiattoli) al posto di palazzi e grattacieli, questo è l’ambiente lungo tutta la riva statunitense. Mentre la parte canadese sembra più Las Vegas, quella statunitense sembra il Canada: i ruoli si sono invertiti.

La sera siamo tornati in Canada e abbiamo mangiato sul ristorante girevole in cima alla Skylon Tower: ci è costato un po’ (anche perchè ci hanno fregati non dicendoci quando abbiamo prenotato che la promozione della cena a 35 dollari non era valida dopo le 17 a170 ), ma ne è valsa la pena, anche se la qualità dei piatti non era adeguata ai prezzi. Questo ristorante che si trova a oltre 200 metri di altezza e in un’ora fa un giro completo, ci ha consentito di cenare con vista sulle cascate illuminate, un qualcosa di un romanticismo inaspettato. d096

 

Niagara Canada

Il giorno dopo… partenza per Washington, ma questo ve lo racconto la prossima volta!!

A presto con la seconda parte del viaggio, la East Coast degli USA!!a003

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20 Responses to “Racconti di viaggio: Canada e USA – Prima parte: Toronto e Niagara”

  1. avatar trillina palemi ha detto:

    a bocca aperta

  2. avatar Sara ha detto:

    è stato bellissimo leggere questo articolo, le cascate sono un vero spettacolo 🙂 curiosa di scoprire il resto del viaggio!!!

  3. avatar Make Up Non Solo ha detto:

    io sono stata sia a Toronto che alla Niagara Falls ormai 12 anni fa. Però mi ero divertita e mi era piaciuto tutto! a Toronto io sono stata anche sulle isolette di fronte che sono carinissime, perfette per una passeggiata e un picnic!
    aspetto di rivivere anche Washington visto che l’avevo adorata… 🙂

    • avatar Pamela ha detto:

      Non siamo stati sulle isolette anche perchè non abbiamo avuto molto tempo, comunque torneremo e il picnic con i parenti lo faremo sicuramente…
      Le cascate del Niagara sono davvero bellissime!! 😀
      Washington invece… te lo dico fra qualche giorno 😉

  4. il cervo??? o.O non sono vegetariana ma… poverino!!! 🙁 ma tranquilla, non ti toglierò il saluto!!! XD i gusti sono gusti!!! 😉

    che carino quello scoiattolo!!! *.* e io avrei avuto paura sia su quel pavimento di cristallo sia su quella barchetta…
    ma la cena sulla skylon tower deve essere stata meravigliosa!!! *.*

    non vedo l’ora di leggere la seconda parte!!! ^.^

    • avatar Pamela ha detto:

      Ciao Serena,
      io non sono assolutamente vegetariana e mangio tutti i tipi di carne, ma odio la caccia “selvaggia”: non sopporto quando un cacciatore uccide gli animali solo per il gusto di farlo. Per questo motivo abolirei la caccia in Italia perchè ormai è diventato solo questo. In Canada è diverso: lì gruppi di cacciatori stanno fuori casa per giorni per la caccia del cervo (e dell’alce) perchè vanno nei boschi del nord dove questi animali abbondano. Per capirci non sparano alle volpi o agli uccellini ma ai cervi che poi mangiano. E anche se considero comunque la caccia una pratica crudele, in questo caso la giustifico di più. Certo, se associ cervo=bambi ti si stringe il cuore, ma se pensi che quelli sono cervi di 2 metri e più, alla fine è come mangiare un vitello. E ti assicuro che è molto più buono 😉
      Lo scoiattolo è il primo di una luuuuuunga serie di quelli che abbiamo visto in questo viaggio… Anche gli States ne erano pieni!! 😀
      Il pavimento di cristallo è impressionante!! La barchetta invece è meno preoccupante di quello che immagini, soprattutto se è estate e fa caldo perchè nonostante il poncho ti infradici comunque!! 😛
      La cena sulla Skylon Tower è bella per il fatto che mentre mangi ruota e vedi tutto il paesaggio circostante, ma se consideri i prezzi ti passa la voglia… Noi abbiamo speso 160 dollari canadesi (intorno ai 115 euro!!!!!) in due 🙁

      • io vorrei diventare vegetariana però non ci riesco… alla fine il pesce non mi piace, però alla carne non riesco a rinunciare, non tanto alle “fettine” o cose del genere che non mangio volentieri, ma a cose più sfiziose tipo salsiccia, wurstel, affettati, alla carne nei tortellini, al ragù alla bolognese e agli hamburger… non riuscirò mai a diventare vegetariana, ormai ho capito!!!

        • avatar Pamela ha detto:

          Se il tuo problema è sostituire quegli alimenti, ti posso dare qualche consiglio utile (considera che valgono doppio da una non vegetariana come me!!).
          Per quanto riguarda ragù, hamburger, carne nei tortellini ti assicuro che il macinato di manzo può essere sostituito da quello di seitan. Il gusto è simile, un po’ più leggero. L’altro giorno ho mangiato un ragù di seitan e la differenza con quello normale non era così marcata. Hamburger buoni sono anche quelli di lupino (li trovi alla coop) o di miglio, da soli o con gli spinaci. Questi alimenti da soli contengono molte proteine, che sono ottimi sostituti di quelli forniti dalla carne.
          Per quanto riguarda salsiccia, wurstel e affettati, qui la scelta è più complessa, ma penso si possa trovare qualcosa anche in questo caso. Qualche giorno fa ho visto ad esempio il “prosciutto di muscolo di grano” delle fettine di non so cosa completamente vegetali che però non ho comprato. Prova a cercare in qualche supermercato o negozio di alimenti bio, vedrai che è semplice!! E poi alla fine chi lo dice che bisogna diventare 100% vegetariani?? Alla fine uno mangia ciò che vuole!! 😉

  5. avatar Enza ha detto:

    Mamma mia Pam, ma che robe incredibili hai visto!!
    Io posso solo immaginare attraverso le tue parole e le foto che hai pubblicato ma che mi hanno emozionato tantissimo.
    La vista sulle cascate dall’hotel e le cascate di notte poi sono una meraviglia!!!
    Davvero un bel giro.

    un bacio
    Enza

    • avatar Pamela ha detto:

      Grazie Enza,
      in effetti le cascate ci hanno davvero appassionato!! Gli abbiamo fatto centinaia di foto!! Ci ho messo più tempo a scegliere le foto che a scrivere il post!! 😀

  6. avatar B!girl ha detto:

    Eccomi!!!!
    Un reportage degno di te, belle le foto e le cascate che ricordi! ma dimmi un po’…la casa della Famiglia Addams poi l’hai vista????

    • avatar Pamela ha detto:

      Ma grazie!!! 😀
      Sinceramente la casa degli Addams non l’abbiamo vista. Dove era di preciso?

      • avatar B!girl ha detto:

        Vicino alle cascate del Niagara, nella parte canadese, ma se ti devo dare un’indicazione precisa non mi ricordo, bisognerebbe vedere su internet! 😉

        • avatar Pamela ha detto:

          Ho cercato su internet, ma non l’ho trovata!!! Comunque ce ne sono molte di case simili, è proprio lo stile del posto, ma invece di essere tristi e decadenti sono bellissime!!! Hanno dei giardini meravigliosi e sono molto colorate, è un piacere guardarle!!

  7. avatar Elisha87 ha detto:

    mamma mia, ma quant’è meravigliosa la vista dall’Hotel?!?!? sembra finta *______* bellissimo tutto!!

    • avatar Pamela ha detto:

      Ti assicuro che è tutto vero!!! 🙂 Le prove sono sulla pagina Facebook dove avevo pubblicato la stessa foto ma fatta con l’iPhone in cui si vedeva il mio pigiama riflesso nel vetro della finestra (mi sono vergognata moltissimo, ma ormai era fatta 🙂 ).

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