Robert Pattinson: dai vampiri al circo…

giovedì 19 maggio 2011

Nell’ultimo periodo vado più spesso al cinema. Non perchè i film di adesso siano migliori di quelli di prima, ma solo perchè io e mio marito abbiamo comprato due tessere della 3 in cui c’è la promozione “Grande Cinema 3” e ogni settimana possiamo andare al cinema a vedere un film aggratis!! E noi approfittiamo!!

Prima di comprare le sim ci eravamo informati e avevamo scoperto che il multisala vicino casa nostra (UCI Cinema ex Vis Pathè) è convenzionato. Quello che però non sapevamo quando abbiamo firmato i due contratti è che i film che si possono vedere sono solo alcuni tra quelli presenti al cinema. E spesso non sono tra i migliori…

L’ultimo film che abbiamo visto è stato “Come l’acqua per gli elefanti”, con protagonista Robert Pattinson, il bell’Edward della saga Twilight, che per l’occasione ha svestito i panni del vampiro ed è diventato un “quasi” veterinario che per una serie di coincidenze trova lavoro in un circo e si innamora della moglie del titolare.

Il film a me ricorda molto Titanic. Le similitudini non sono poche: innanzitutto il genere che è drammatico/sentimentale ambientato nei primi decenni del Novecento, poi la trama strutturata come un unico flashback e il protagonista che è l’idolo del momento delle ragazzine di tutto il mondo (ricordo ancora le urla e le lacrime dell’intero cinema la domenica pomeriggio dalla visione della prima ciocca di capelli di Leonardo di Caprio fino a quando hanno acceso le luci… almeno stavolta al cinema l’età media era più elevata, anche troppo come vi spiegherò fra poco ).

Qui però si parla di circo e non di affondamenti di navi… La trama è interessante, a volte commovente (ma non esageratamente come Titanic!) e il film, anche se dura due ore, non è lento o noioso. Forse avrebbero potuto approfondire di più il finale, ma poi si sarebbe persa la focalizzazione sui temi principali ovvero la storia d’amore tra Jacob e Marlena, la moglie del capo, e la loro sensibilità verso gli animali contrapposta alle violenze del direttore del circo in particolare verso l’attrazione principale del circo: un’elefantessa di nome Rosy.

Come al solito non voglio raccontare niente per non rovinare il gusto del film, ma consiglio di andare a vederlo, soprattutto agli amanti di film tipo “Titanic”, “Il profumo del mosto selvatico”, “Le regole della casa del sidro”, ecc.

Vi racconto solo un episodio che mi è capitato quando sono andata a vedere questo film: la sala del cinema non era piena, ma c’era diversa gente di età piuttosto alta (per capirsi, c’erano parecchi pensionati     e poche teenagers…  ) e noi avevamo due posti centrali e quasi in fondo. Fin dall’inizio del film ci arrivavano delle folate di un odore raccapricciante, molto in sintonia con la “roba” che spalava Jacob nel film (andate a vederlo e capirete di che parlo…). Dopo un pò, avendo escluso che si potesse trattare dell’aria condizionata (che per produrre quell’odore avrebbe dovuto contenere una famiglia intera di roditori defunti e in un multisala del genere non credo che ciò sia possibile…) ci siamo girati e abbiamo visto che seduta dietro di me c’era una vecchietta che si era tolta le scarpe. E alla fine del film se n’è andata con le amiche coetanee come se niente fosse successo mentre io ero ancora nauseata da quell’odore… 

Secondo me era stata pagata dal regista per il suo “effetto speciale” che ti catapultava direttamente dentro al film: se chiudevi gli occhi ti sembrava di essere proprio vicino agli animali del circo, altro che 3D, questa è vera realtà virtuale!!

Questi registi americani ne sanno proprio una più del diavolo!!!

Voto (al film…): 8

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