Maschera Lush L’Avena Poetica e balsamo labbra Lush Sciroppami

lunedì 16 maggio 2011

Non sempre la prima impressione è quella che conta. Può sembrare una frase fatta, ma quante volte ci siamo accorti che era vera: un caro amico che si dimostra opportunista, una ragazza snob che in realtà è solo timida, un (ex)fidanzato che capisci che era un idiota solo quando riesci ad aprire gli occhi, sono alcune delle “sorprese” che ci riserva la vita.

Ma passando dal lato filosofico a quello pratico della questione, anche un profumo che all’inizio non ci piaceva e poi diventa indispensabile è la dimostrazione che non bisogna limitarci all’apparenza, altrimenti si rischia di affrontare la vita con superficialità.

E’ meglio che chiudo con questi discorsi troppo seri altrimenti rischio di annoiarvi e, per restare in tema di prime impressioni, vi parlo di un paio di prodotti Lush, sui quali ho cambiato la mia opinione durante l’uso: la maschera fresca L’Avena Poetica e il balsamo labbra Sciroppami.

L’Avena Poetica è una maschera fresca molto nutriente adatta a pelli secche e sensibili, questo è quello che dichiara Lush e che mi è anche stato detto dalla commessa della bottega di Firenze. L’ho provata su una mano: sembrava fantastica, lasciava la pelle morbida e pulita, non seccandola però come l’altra maschera fresca che avevo comprato l’ultima volta, la Frutti di Bosco. Arrivata a casa le impressioni erano sempre molto positive, in più qui potevo annusarla meglio, visto che il profumo non si confondeva con gli altri come in bottega. Il profumo era ottimo, peccato che non dura molto sulla pelle: io ci sentivo le mandorle, i cereali, la vaniglia e vagamente le banane, ma non i biscotti come invece è scritto sul loro sito . L’effetto era una pelle immediatamente più morbida e luminosa. Unica cosa che non mi piaceva era l’aspetto: consistenza e colore sono terribili ! In più è anche difficile da stendere perchè resta appiccicata alle dita  (solo alla fine ho capito che era necessario applicarla sul viso completamente bagnato, così migliorava un pò…). A parte questi piccoli inconvenienti (e il prezzo di oltre 8 euro per appena 75 grammi di prodotto), il giorno dopo averla provata la prima volta il mio voto sarebbe stato 9.

Invece dopo aver finito un’intera confezione (ci ho fatto 5 maschere) il mio giudizio è cambiato perché mi sono accorta che è un po’ aggressiva soprattutto nelle zone delicate. Infatti durante le varie applicazioni bruciava un pò ai lati del naso e il giorno dopo averla usata, spesso mi ritrovavo sul viso un paio di enormi brufoli rossi doloranti (quelli “da irritazione” per intenderci…).  Basandomi solo sulla mia esperienza, sul mio “strano” tipo di pelle (che ancora non ho capito se è mista, delicata, disidratata…), devo a malincuore abbassare il voto.

Voto: 6

Ora passiamo al balsamo labbra Sciroppami (Maple Taffy il nome inglese). Ne ho prese 2 confezioni, una italiana e l’altra inglese perché mi incuriosiva il gusto e volevo alternarlo al burro di karitè che a volte trovo un pò troppo “persistente” sulle labbra. Insomma volevo un balsamo labbra buono, da usare ogni tanto, non nei casi gravi perché lì è indispensabile il burro puro di karitè.

Perché mi incuriosiva il gusto? Semplicemente perché non avevo mai sentito parlare di un prodotto cosmetico allo sciroppo d’acero. Sì, proprio sciroppo d’acero, quella cosa dolcissima, simile al miele, che generalmente viene usata nei paesi anglosassoni a colazione come accompagnamento ai pancake. E a me piace molto…

Appena arrivati li ho annusati entrambi: uno shock!!  L’odore sul momento era fortissimo e nauseante, in particolare quello del prodotto inglese . Ho pensato subito che non li avrei mai usati . Il voto a questo punto era un 2 secco, ma ho aspettato prima di rassegnarmi e buttarli via… Li ho messi via per un paio di giorni mentre pensavo ad un possibile uso alternativo. Dopo li ho ripresi, volevo vedere la consistenza, apro Sciroppami, lo lascio qualche secondo all’aria e lo annuso di nuovo: era cambiato! Adesso era meno nauseante e ci sentivo anche lo sciroppo d’acero . Lo passo sulle labbra. Mi piace l’effetto anche se l’odore è sempre forte, ma non più fastidioso: va via dopo poche ore, ma l’effetto di morbidezza sulle labbra resta. Decido che posso usarlo almeno qualche volta  . Solo qualche volta…

Il giorno dopo lo riprovo, lo uso sulle labbra un pò screpolate, ottimo effetto, sapore appena accennato ma piacevole, odore (che ora già definirei “profumo”) accettabile.

Per farla breve, l’ho usato ogni giorno per una settimana, mattina e a volte anche sera, perché mi piaceva sempre di più il profumo, ora più definito, che è un misto fra sciroppo d’acero, cocco e caramello. O sono cambiata io o è cambiato lui, fatto sta che ormai mi sono innamorata di questo prodotto. L’ho dovuto mettere in borsa e portarlo sempre con me, perché ora non ne posso proprio fare a meno… Il burro di karitè l’ho dimenticato nel cassetto e non lo sto più usando.

Peccato solo che non piace a tutti: mio marito non lo disprezza, ma nota subito quando ce l’ho e dice che sa di cocco, al lavoro non piace ad una mia collega che appunto odia il cocco. Ma anche se tutti lo associano al cocco, secondo me invece il gusto preponderante è lo sciroppo d’acero.

Comunque le considerazioni su questo prodotto sono totalmente cambiate e da un iniziale 2 ora il giudizio è notevolmente cambiato…

Il prezzo non è per niente alto se paragonato ai vari balsami labbra da supermercato (oltretutto adesso è fuori produzione sia in Italia che in UK, ma prima era venduto a 4,95 euro), poi 10 grammi durano veramente tanto e la scatolina in latta è davvero carina!

Voto: 10

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