Un altro anno se ne va: “per fortuna” o “che peccato”?

domenica 30 dicembre 2012

Ciao a tutti

Con l’anno che se ne va volevo scrivere un articolo un pò diverso da quelli che scrivo di solito, più serio (noterete anche l’assenza delle faccine, che ormai caratterizzano tutti i miei post). Se non vi interessa potete scorrere giù in fondo alla pagina dove troverete i miei auguri per il nuovo anno, sperando che sia per tutti migliore di questo appena trascorso!!

[inizio post serio, triste e malinconico]

Per quanto mi riguarda, è da un pò di mesi che stavo pensando a questo articolo: fare il resoconto dell’anno appena passato per me è difficile. Mi sono successe tante cose tristi, che però mi hanno resa più forte e matura. Ho riflettuto molto sui problemi di salute di inizio anno (fortunatamente superati!) ed ho iniziato a dare importanza ai valori veri della vita, tralasciando vecchi rancori che non portano da nessuna parte. Ed ho capito un pò di cose…

Ho capito che a volte la fortuna bisogna cercarsela o guadagnarsela da soli, anche se esiste sicuramente Qualcuno che ci guarda da lassù.

Ho capito che un odio, un rancore, un’indifferenza, un’incomprensione non può durare anni, non serve a niente e ci sono cose più importanti per cui vivere.

Ho capito che l’ignoranza e la superbia sono peggio della cattiveria pura, soprattutto quando interessano questioni delicate ed importanti: se poi coesistono allora non c’è scampo.

Ho capito che se voglio, posso. Sempre. (o quasi…)

Ho capito che sono la seconda persona più forte che io conosca. La prima è mio marito (ma so che lui direbbe il contrario…).

Ho capito che intorno a me ci sono tante persone che mi vogliono bene e tante altre che mi amano, anche più di quanto io non ami me stessa.

Ho capito che amo alla follia mio marito, a volte non glielo dico abbastanza, ma so che lui lo sa e che prova lo stesso sentimento per me. Lui è la cosa più importante al mondo e c’è un’intesa così forte fra noi che per capirci basta uno sguardo. Da quando ci siamo sposati il nostro rapporto si è anche rafforzato, ci amiamo più del primo giorno, non ci separiamo mai e sembriamo una persona sola: non ci siamo annullati, sia ben chiaro, ci siamo “sommati” diventando una cosa più grande di noi. E non cambierei una virgola nè di noi nè del nostro passato che ci ha consentito di conoscerci, lì, a Siena quel pomeriggio all’esercitazione di Statistica Generale… Lui: “E’ libero questo posto?” Io (guardandomi intorno): “Sì… ci sono solo 20 persone in tutta la sala da 300 posti…” Lui: “Ma io mi voglio mettere proprio qui accanto a te perchè hai la faccia da secchiona, così copio” Io (con un mezzo sorriso e la convinzione che fosse l’ennesimo odioso rompiscatole): “Ah bene, grazie della considerazione!”. E da lì invece è iniziata tutta la nostra favola.

Ho capito che molte persone sono invidiose: della tua felicità, della tua forma fisica, del tuo essere in pace con te stessa. E se i cambiamenti positivi sono visibili, ad esempio perdi qualche kg e ti rimetti in forma, queste persone invece di essere stimolate, come lo sarei io, dal tuo miglioramento per impegnarsi a fare altrettanto, ti criticano e ti mettono i bastoni fra le ruote per demoralizzarti e farti fallire in qualcosa. E se all’inizio questi tentativi possono anche farti sorridere perchè ti fanno capire che anche gli altri si accorgono che sei migliorata, alla lunga è pesante stare costantemente attenta agli sgambetti ed alle pugnalate alle spalle che ricevi.

Ho capito che non tutti quelli che si spacciano per amici lo sono davvero: ne conosco tanti, troppi, che approfittano di te, ti sfruttano e poi parlano male o, ancora peggio, ti prendono in giro alle spalle. Fortunatamente io inquadro subito questo genere di persone e, per quanto possibile, cerco di evitarle, per questo ho davvero pochissimi amici (sempre stata dell’idea “meglio pochi ma buoni”), ma almeno sono “reali”. C’è invece chi non se ne accorge, ed è convinto che i compagni dell’asilo che non vede da anni siano ancora suoi amici, mentre per assurdo sono proprio loro quelli che lo deridono! Non so se mi fa più pena chi vive nell’illusione di essere circondato da amici, ma comunque vive sereno (beata ignoranza!), oppure i finti amici, così tanto insicuri e cattivi.

Ho capito che gli amici veri, quelli sì che ci sono sempre, anche se sono lontani, anche se non li vedi mai, anche se è da una vita che non li senti e non gli puoi raccontare sempre tutto. Non ti tradiranno mai ed avrai sempre un piccolo posticino nel loro cuore.

Ho capito che a volte un pò di nostalgia del passato è sana ed inevitabile, ma la vita deve essere proiettata verso il futuro e bisogna godere di ogni attimo del presente.

Ho capito che non sono un ripiego. Non lo sono mai stata e mai lo sarò perchè una volta tanto il mio orgoglio mi fa fare una cosa buona. Ad un amico che mi chiede di uscire solo perchè ha ricevuto il due di picche da tutti gli altri, rispondo con un “No grazie” perchè per me non è un amico. E non capisco nemmeno quelli che accettano di essere una “seconda scelta”, ad esempio chi viene scaricato dalla sua donna e quando vede che non riesce a riconquistarla, si mette con un’altra, ecco, io non riuscirei ad essere lei. Sarebbe troppo pesante per me vivere con la consapevolezza di essere “la seconda”, per sempre un ripiego.

Ho capito che esistono poche persone che riescono a cambiare, e molte che purtroppo non cambieranno mai. Io, dopo quest’anno, sono sicura di appartenere alla prima categoria. Sì, sono cambiata. In meglio.

Ho capito che bisogna perdonare e dimenticare. Io l’ho fatto e mi sono sentita bene. Sono riuscita dentro di me a perdonare anche un ragazzo del passato, una delle persone che mi ha fatto più male: mi ha usata finchè facevo comodo, poi quando dopo diversi anni ho aperto gli occhi ed ho iniziato a capire, mi sono ribellata e l’ho lasciato. Io volevo troncare di netto il rapporto, ma lui mi ha perseguitata per anni (ancora il reato di stalking non esisteva purtroppo, quindi l’unica cosa che potevo fare era nascondermi e cambiare numero di telefono…) perchè voleva tornare con me in tutti i modi. Per fortuna ho capito che brutta persona era, grazie ad alcune vere amiche che mi hanno detto che, mentre lui tentava di riavvicinarsi a me, contemporaneamente mi accusava di tradimento (ma se non stavamo più insieme?!?) e raccontava grosse e colorite balle su dettagli “personali” a tutti quelli che incontrava (questo, ho scoperto in seguito, lo faceva dal primo giorno che ci siamo conosciuti!!), inclusi amici in comune e persone vicine alla mia famiglia. E l’ho odiato. Sfido chiunque a non farlo. Poi con il tempo ho capito, forse non era proprio cattivo, ma solo bugiardo e per niente intelligente! Poveretto… E adesso non posso far altro che ringraziarlo: perchè è grazie a quella terribile esperienza se ho conosciuto mio marito e sono quasi 15 anni che ci amiamo immensamente!!

Ho capito anche un sacco di altre cose, ma mi fermo qui. Non voglio annoiarvi più di quanto abbia già fatto con questa lunga lista, che a voi può sembrare un banale elenco di luoghi comuni, ma per me non lo è e se le leggete bene scoprirete anche voi che non sono affatto frasi scontate.

Ma, in conclusione, come è stato il 2012 per me? Inferno o paradiso? Buono o cattivo? Bianco o nero? Io non lo so definire, non ci sono state mezze misure: o in alto alle stelle o giù nelle stalle, in una costante alternanza. Ed in tutto questo ho scoperto che, anche nei momenti più bui, riuscivo a mantenere viva dentro di me la piccola fiamma della speranza. Per cui, anche se quest’anno di per sè è stato piuttosto brutto, mi sono sentita io bella (dentro) per come ho reagito alle vicende che mi sono capitate.

Per quanto mi riguarda, non ho buoni propositi da seguire per il nuovo anno, continuerò solo sulla strada intrapresa quest’anno, in cui sono cambiata e mi sento diversa e migliore di prima. Poi, di volta in volta, vedrò sul momento cosa fare.

Per cui la risposta alla mia domanda nel titolo è: il 2012… per fortuna è finito, ma per fortuna è anche esistito!

Mi farebbe piacere sapere voi cosa ne pensate, sempre se avrò mai il coraggio di pubblicare questo post dato che come avrete notato, vi ho aperto le porte del mio mondo per 5 minuti: è stato difficile, da timida incallita, ma penso che ve lo siete meritato perchè mi sopportate sempre ed io non vi parlo mai di me e della mia vita privata… Se vi va, scrivete un commento!

[fine post serio, triste e malinconico]

Ora asciugate la lacrimuccia e preparatevi a ricevere i più strepitosi auguri di un fantastico 2013 che vi siano mai stati fatti!!

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4 Responses to “Un altro anno se ne va: “per fortuna” o “che peccato”?”

  1. avatar VETTO ha detto:

    Pam…che bello leggere questo post…mi sono emozionata e ho capito che su tante cose la vediamo/pensiamo uguale..che bello leggere come hai conosciuto tuo marito..fa molto fiction:) io sono per ” grazie a dio finisce il 2012″ per me un anno ( soprattutto gli ultimi 3 mesi) difficilissimo…mi auguro che il nuovo sia migliore e sai perchè? perchè credo di meritarmelo!^_^ ti faccio tantissimi auguri e buon capodanno nella capitale!

    • avatar Pamela ha detto:

      Ciao Vetto
      tanti auguri anche a te!!! Sono tornata ieri sera dal mio capodanno stancante ma bellissimo a Roma e mi ha fatto molto piacere vedere che questo post abbia lasciato il segno!! Sono contenta che tu lo abbia capito e che condividi i concetti che ho descritto.
      Certamente per quel poco che ti conosco, posso dire che ti meriti tutto il meglio da questo 2013, dovrà essere per tutti un anno di riscatto rispetto a quello terribile appena trascorso dove però abbiamo imparato ad affrontare le situazioni più difficili ed ora ne godremo finalmente i risultati.
      Buon anno!!! 😀

  2. avatar sabrina ha detto:

    Ciao e buon anno ! Mi hai fatto commuovere… Condivido molte tue considerazioni ,sperimentate nella vita e con le esperienze. Anche per me è stato un brutto anno, ma se siamo qui a raccontarlo è già parecchio ! Speriamo comunque che questo sia migliore per tutti e che non ci manchi mai la salute . Auguri a presto

    • avatar Pamela ha detto:

      Ciao Sabrina,
      condivido appieno quello che dici!! Sai che non sei la sola ad esserti commossa? Appena lo ha letto mio marito, con gli occhi lucidi mi ha chiesto: “Ma… era una dichiarazione d’amore??” e mi ha abbracciato forte!
      Ad ogni modo ho sentito molte persone che hanno avuto pessime esperienze in questo 2012, tra problemi di lavoro, salute ed anche di coppia.
      Sicuramente il prossimo anno sarà migliore per tutti, non può essere altrimenti!
      Tantissimi auguri ed un forte abbraccio anche a te ed alla tua famiglia 🙂

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