Ristoranti giapponesi a Firenze e dintorni – Quarta puntata: Aji Tei

martedì 14 dicembre 2010

Mentre mi sto godendo questa bella influenza sotto le coperte, vi scrivo un’altra recensione dei ristoranti giapponesi a Firenze, sperando che nel frattempo mi passi il freddo e il mal di testa…

Dopo aver provato quasi esclusivamente sushi bar e cocktail bar, circa un anno e mezzo fa abbiamo deciso finalmente di andarci giù più “pesante” e siamo andati in un ristorante giapponese serio. In effetti era la prima volta che entravamo in un ristorante per mangiare sushi e visto il conto finale per me poteva essere anche l’ultima…

L’Aji Tei è un ristorante che si trova nella zona del Porfirio e del Sushi Mania, nel viale che dalla Fortezza porta a Piazza della Libertà. Da fuori il posto non si nota molto, ha solo una porta con l’insegna sopra, niente finestre o tavoli all’aperto. All’interno ti accoglie una cameriera con una lunga treccia (pare giapponese) che ti chiede in modo molto gentile in che sala preferisci mangiare. Visto che c’era posto noi abbiamo scelto la sala che si affaccia sul giardino (era inverno, quindi non si poteva cenare fuori), quella con l’acqua che scorre sui vetri esterni delle finestre (forse uno stile un pò cinese un pò zen… carino e rilassante ma piuttosto kitch!! quasi quanto quel ristorante tailandese dove ogni 10 secondi cambia il colore dell’illuminazione della sala: da mandarti al manicomio!!).

L’atmosfera era tranquilla, anche se il locale era quasi pieno. Anche le cameriere sembravano molto tranquille… troppo tranquille per alcuni, visto che i piatti arrivavano lentamente e ogni tanto le cameriere sparivano per 15/20 minuti… Saremo stati sfortunati a beccare la serata sbagliata? Mah! Il fatto è che dopo non ci siamo più tornati quindi non saprei dire se era solo un caso…

Per il resto la serata è andata abbastanza bene. Le cameriere erano comunque gentili, ci hanno anche spiegato alcuni piatti del menu che non capivamo e ci hanno saputo consigliare. In quel periodo oltretutto stavamo attraversando la fase “pesce crudo=pescheria” dopo che ci aveva fatto male il sushi preso in uno dei locali più rinomati di Firenze (vedi recensione del Porfirio), per cui quella sera abbiamo evitato accuratamente sushi e sashimi di ogni genere. “E allora che avete preso in un ristorante giapponese???” vi starete chiedendo… Molte, moltissime cose.

Bisogna sfatare il mito che nei ristoranti giapponesi si mangiano solo cose crude perchè sarebbe come dire che nei ristoranti italiani si mangia solo la pizza. Infatti nei menu nipponici ci sono diversi piatti cotti: dagli udon (una sorta di spaghettoni, simili a quelli che in Toscana si chiamano “pici” in zuppa o saltati sulla piastra), a pollo, manzo, pesce o verdure grigliati e conditi con la famosa salsa teriyaki, agli stessi sushi roll che vengono fatti con alga, riso e altri ingredienti diversi dal pesce crudo (tonno o gamberi cotti, surimi, cetrioli, avocado, una radice gialla di cui non ricordo il nome… ). E questi sono solo alcuni esempi…

Noi quella sera quindi abbiamo preso 2 zuppe di miso (una specie di brodino rovente con alghe e erba cipollina) di cui una fatta con il pesce, un piatto di hotmaki (che lì avevano un altro nome e per fargli capire cosa volevamo è stata un’impresa!), un piatto di california rolls e una tempura mista.
Le zuppe erano molto buone, soprattutto la mia che era di pesce.
Mio marito ha ordinato gli hotmaki perchè li avevamo assaggiati all’Oh Sushi e gli erano piaciuti molto: sono dei sushi con surimi o tonno cotto e avocado che vengono leggermente fritti in tempura nella parte esterna. Gli hanno portato praticamente un vassoio con 8 enormi hotmaki, molto scenografico e decisamente buono. Il piatto era molto abbondante, da non credere!!
Io invece ho preso dei semplici california rolls, anche i miei erano delle stesse dimensioni degli hotmaki, stesso piattone gigante, stessa qualità e cura nella composizione del piatto. Buoni!
La tempura (per fortuna una in due…) era buona, ma scolata poco dall’olio che la appesantiva un pò: c’erano 4 o 6 gamberoni, non ricordo, con diversi tipi di verdure. Non malissimo, dai, si lasciava mangiare…
Alla fine abbiamo preso due dolci tipici, io quello con il riso e la foglia di ciliegio e mio marito il tiramisu al tè verde. Buoni anche questi.

Di preciso non ricordo quanto abbiamo speso, ricordo solo che il conto non era poi così economico, considerando anche che non abbiamo preso niente di crudo… La qualità e la quantità di quello che abbiamo preso però erano impeccabili.

Proprio di recente ho saputo però che da circa un anno ha pure aumentato i prezzi: per me erano già alti, prima di tornarci per vedere se la qualità è rimasta la stessa, vorrei fare un “preventivo” con il menu che è attaccato sulla porta del locale… Non sia mai che per pagare una cena devo accendere un mutuo…

Voto: 7

P.S. Dimenticavo di dire che la fase di rifiuto del pesce crudo è passata: nelle prossime recensioni (ne ho ancora diverse da fare…) parlerò anche di dove mangiare un buon sashimi a Firenze ad un prezzo abbordabile!! Follow me!!

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