Nail art autunno/inverno 2017

lunedì 2 ottobre 2017

Ciao a tutte,

dopo tanto tempo finalmente sono tornata, e lo faccio con un titolo che sembra appena uscito dalle riviste di moda di 30 anni fa… Perdonatemi, ma sono fuori allenamento e non mi è venuto in mente niente di meglio…

Avrei voluto pubblicare prima il post dei terminati, ma non ho fatto in tempo perchè sono stata una settimana a Minorca a riposarmi delle fatiche di un agosto da sola in ufficio con oltre 40°. Ma non mi lamento, la prospettiva di questa settimana di ferie era quello a cui pensavo durante le giornate afose e le grane al lavoro… Peccato solo che il tempo sia stato così così e non tutti i giorni siamo potuti andare in spiaggia.

Ma torniamo a noi.

Il tempo è tiranno, come diceva qualcuno, e io mi sono imbarcata in molti progetti che sto portando avanti anche se con non poca fatica (il blog e Cosmetiamo solo per citare quelli online). Questo mi porta a trascurare un po’ alcune attività a cui in passato dedicavo più tempo, tipo la ricostruzione unghie, che da imbranata quale sono, mi impegnava per diverse ore ogni volta. Ora non posso più permettermi di perdere un pomeriggio intero per la ricostruzione, anche se la faccio una volta al mese, per questo motivo era da diverso tempo che non mi cimentavo più in questa attività.

Prima di andare in ferie il mese scorso, ho voluto riprendere a farmela, ma ho usato un primer Laif probabilmente scarso (strano, mi sono trovata sempre bene con questa marca e appena l’ho visto al Cosmoprof l’ho subito comprato) ed ero in un momento di assenza di fantasia, quindi mi sono limitata a una french con un paio di tristi decorazioni fatte con lo stamping. Il risultato: dopo 2 giorni il gel iniziava a staccarsi dall’unghia. Dopo un paio di settimane su tutte le unghie c’erano problemi di aderenza e il gel in punta si frantumava con facilità. Dovevo assolutamente toglierle entro qualche giorno e rifare qualcosa di decente, ma impiegandoci poco tempo: impossibile per me, pensavo.

Invece un paio di settimane fa, una sera subito dopo cena, in poco più di 3 ore sono riuscita a:

Il risultato ha sbalordito anche me.

L’onicotecnica della Semilac al Cosmoprof mi aveva spiegato il funzionamento di queste polveri mostrandomi una bellissima tip fatta da lei, ma non avrei mai pensato di essere in grado di farlo venire anche lontanamente simili. Invece vagamente (molto vagamente…) lo ricorda.

Sto parlando di questo:

So che si può fare di meglio, soprattutto con il pennello giusto, ma mi reputo comunque soddisfatta.

A distanza di due settimane, la ricostruzione sembra quasi appena fatta. Ho ancora qualche problema di aderenza in punta, ma ciò è dovuto anche allo spessore minimo della bombatura e al fatto che manca il sigillante perchè sopra al colore ho dovuto mettere direttamente il top coat. Niente di preoccupante comunque. Direi che dovrebbero reggere ancora un altro paio di settimane, poi ad ogni modo le toglierò perchè con i colori scuri si vede prima la ricrescita rispetto alla french.

Voi che ne pensate? Non la trovate elegante e adatta all’autunno appena arrivato?

4 Responses to “Nail art autunno/inverno 2017”

  1. avatar nella crosiglia ha detto:

    Mia adorabile amica, sono la meno adatta per parlare di unghie.
    Fin da piccola mio padre che era chirurgo, ci insegnava a tenerle cortissime e io ancora oggi, sicuramente non più bimba , ho le unghie da ragazzo. Spesso mento uno smalto trasparente e curo le cuticole( per modo id dire…)
    Quindi la persona meno adatta a parlare di questo argomento.
    Non potrei vedermi ne con unghie lunghe o colorate, chissà poi perchè?!
    Bacione amica cara

    • avatar Pamela ha detto:

      Ciao Nella,
      io invece (come si può vedere dalle foto) non curo praticamente per niente le cuticole!!
      E’ normale che ormai non ti sai vedere con le unghie colorate, se non le hai mai portate e ti è stato insegnato a tenerle corte da piccola… Pensa che io invece da piccola me le mangiavo parecchio, poi a 20 anni per colpa di un ragazzo ho smesso improvvisamente. E pensare che non era nemmeno il mio fidanzato e poi dopo qualche mese ci siamo persi di vista e non so più che fine abbia fatto… E’ strana la vita!
      Un bacione anche a te!

  2. avatar makeupnonsolo ha detto:

    Molto bella!! complimenti…io non saprei nemmeno da dove iniziare!

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Human+Kind su Cosmetiamo!

venerdì 1 settembre 2017

Ciao a tutti,

giusto un post veloce per comunicarvi che su Cosmetiamo è ora disponibile tutta la linea Human+Kind, brand irlandese di cosmesi naturale.

Da quando qualche mese fa Sephora ha smesso di tenere questo brand, era diventato molto difficile trovare i loro prodotti in Italia.

Per questo motivo mi sono attivata per farlo tornare, anche perchè mi ero trovata molto bene in passato con alcune loro referenze: ho ricomprato più e più volte i loro bagnoschiuma e la Family Remedy Cream è imbattibile sulle punture di zanzara calmandone il prurito e facendoli regredire velocemente.

Inoltre trovo che abbiano un ottimo rapporto qualità prezzo, che non è da sottovalutare.

Insomma, io vi consiglio di dare un occhio a questo brand e se volete provare qualcosa, adesso è il momento giusto visto che con il codice HUMANKIND c’è il 15% di sconto su tutto il sito!* 

Conoscevate il brand Human+kind? Avete mai provato qualcosa? Vi piacciono i loro prodotti?

*Codice valido fino al 30 settembre 2017

 

8 Responses to “Human+Kind su Cosmetiamo!”

  1. avatar nella crosiglia ha detto:

    Non l’ho mai provato ma qualsiasi consiglio tu dai c’è da seguirlo senza indugio o ripensamenti.
    Grazie come sempre
    Un bacio e buon w/w

    • avatar Pamela ha detto:

      Ciao Nella,
      era un marchio venduto da Sephora fino a qualche mese fa, ma ora non lo tengono più e visto che mi piaceva e lo usavo, ho deciso di inserirlo nei prodotti in vendita su Cosmetiamo. Mi piace la loro filosofia di scegliere ingredienti naturali e trovo i loro prodotti efficaci ma con un occhio di riguardo per il nostro portafoglio… Inoltre sono anche impegnati a livello sociale con collaborazioni con associazioni umanitarie di volontariato.
      Un bacione!
      P.S. Scusa se ti rispondo solo ora, ma mi sono presa una settimana di vacanza e avevo internet a singhiozzo…

      • avatar nella crosiglia ha detto:

        Grazie mia cara come sempre per la tua gentilezza e le tue gradite spiegazioni..
        Non parliamo di problemi perchè come sai lotto da tempo con questo virus e spero proprio che la cosa con tutti gli annessi e connessi finisca nel mese di novembre , altrimenti stiamo freschi!!!!
        Un bacio speciale!

  2. avatar makeupnonsolo ha detto:

    ho provato una crema corpo e non mi ha colpito. Ho da parte il famoso detergente con il panno e sto aspettando di finire il prodotto che sto utilizzando per metterlo subito alla prova…i prodotti top che hai citato ovviamente non li conosco…

    • avatar Pamela ha detto:

      Anche io ho il detergente per il viso (parli del Wash Off, vero?) ma nella versione mini senza il panno. Ti assicuro che è ottimo anche senza il panno: io lo uso da solo, con il Clarisonic o con un altro sistema di pulizia (post in cantiere…) e ogni volta mi lascia la pelle liscia, morbida e idratata. Sarei curiosa di sapere se fa lo stesso anche su pelli più grasse della mia, ma ancora non sono riuscita a farlo provare al marito… 😀 Quando lo proverai, fammi sapere che ne pensi!
      Un bacio!

  3. avatar Sakura ha detto:

    Ad essere sincera non conosco questo brand irlandese però ho fatto un giro su Google e ho visto che hanno dei pack supercolorati molto belli, e tu ci dai la garanzia che sono ottimi prodotti, quindi è bello sapere che ce li hai portati in Italia su Cosmetiamo ^^

  4. avatar Enza ha detto:

    Ciao Pam,

    non ho mai provato questi prodotti ma il packaging grazioso ed accattivante fa venire voglia!!
    Poi se sono natuali ancora meglio <3

    Un bacioEnza

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Pet Angel: i vostri pelosoni la adoreranno!

lunedì 28 agosto 2017

Ciao a tutti,

oggi parliamo di gatti, fusa e spazzole coccolose.

Qualche mese fa vi ho parlato della mia esperienza con la spazzola scioglinodi Tangle Angel e di come abbia spodestato tutte le altre spazzole che possedevo diventando per me un accessorio indispensabile. Oggi vediamo cosa ne pensano i miei gatti.

Smoky che abbraccia Trilly. Questa sarebbe una delle scene più commoventi in casa mia, se solo dopo mezz’ora lui non iniziasse a mordere lei sulla schiena e lei di risposta non gli soffiasse come una vipera tirando zampate alla cieca…

So che può sembrarvi strano, ma sì, i miei gatti hanno un’opinione ben precisa della Tangle Angel.

In realtà tutto è iniziato un po’ per caso: Smoky, il mio gattone di quasi 8 kg (ebbene sì, in questi tre anni è un po’ ingrassato…) mi sta sempre tra i piedi, mi segue ovunque e pretende sempre attenzioni e coccole in cambio di fusa perenni. Non fa eccezione neanche quando vado in bagno (se trova la porta chiusa miagola forte e a volte prova a graffiarla, così spesso mi tocca farlo entrare… privacy addio!!), o quando dormo (lo trovo sul letto con la testa sul mio cuscino e se provo a spostarlo mettendomi io sul cuscino, allora lui si addormenta con la pancia sopra la mia testa). Insomma è onnipresente!!

Una mattina mentre mi pettinavo, lui mi guardava e miagolava (ordinaria amministrazione quando hai un gatto logorroico che esige continue attenzioni…), così, presa dalla disperazione, ho iniziato a pettinare lui con la Tangle Angel, pensando che se ne sarebbe andato via infastidito visto che nè lui nè sua sorella sopportano il brushing che vedono come una tortura invece che come una coccola. Invece… dopo averla annusata ha iniziato a strofinare il muso sulla spazzola, poi si è messo a inarcare la schiena perchè voleva che continuassi a pettinarlo e alla fine si è sdraiato e ha iniziato ad “impastare” con le zampe. Durante tutto il processo, fusa a non finire. E io ero in ritardo (come al solito) per andare al lavoro…

La sera ho riprovato: stessa reazione.

Trilly invece, che è sempre molto diffidente verso le novità, ha annusato più a lungo la spazzola, poi alla fine si è lasciata andare anche lei sdraiandosi rilassata…

Considerate che ho provato diversi tipi di spazzole specifiche per gatti, da quelle classiche con i dentini in ferro al Furminator (che comunque ancora uso una volta al mese per fare una pulizia più approfondita), fino ai terribili  guanti in silicone ed entrambi le odiano tutte. In genere facevo una faticaccia a tenerli buoni per togliere il pelo in eccesso…

Adesso non più: hanno anche loro una Tangle Angel (mica potevo condividere la mia e ritrovarmela sempre piena di peli!), anzi, nel loro caso si chiama Pet Angel perchè invece delle ali ha una simpatica zampina sul retro ed è studiata in modo che si pulisca più facilmente della Tangle Angel per umani. La versione che ho scelto per loro è la Mini dal momento che sono pur sempre due gatti, anche se ciccioni!!

Vi spiego come funziona: mentre il vostro animaletto si gode la coccola, i suoi peli in eccesso finiscono in mezzo alle setole e rimangono intrappolati elettrostaticamente. La pelliccia del vostro animale resta lucida e per niente elettrica (non chiedetemi in base a quale legge della fisica, ma è così, effettivamente toglie l’elettricità statica…).

Uno dei vantaggi indiscussi della Pet Angel inoltre è l’estrema facilità con la quale si possono togliere i peli tra le setole: basta dare dei colpetti su una superficie dura e i peli come per magia si accumulano sulla punta delle setole.

Con la Tangle Angel questo sistema non funziona ed ho dovuto ingegnarmi per pulirla a dovere dai sottili peli di Smoky: potrebbe sembrare un metodo strano, ma il mio nuovo aspirabriciole della Folletto in pochi secondi ha fatto tornare la spazzola come nuova.

Smoky, nonostante ami farsi spazzolare con la sua Pet Angel Mini, in realtà adora ancora di più la mia Tangle Angel, forse perchè ha il mio odore (vi ricordo che la mattina spesso per svegliarmi mi “morde” i capelli e mi “impasta” la testa con le sue dolci unghiette… una goduria!! ) o perchè le setole sono più sottili e morbide… Chissà! Ad ogni modo, la sua reazione è sempre di estremo relax, sia usando la Tangle che la Pet!!

Adesso anche Trilly accetta di farsi pettinare, ma con moderazione e solo da me con la sua Pet Angel Mini.

Che spazzola usate per il pelo in eccesso dei vostri amici a 4 zampe? Amano farsi spazzolare o preferiscono le coccole “manuali”? Sapete che potete trovare su Cosmetiamo tutta la gamma di Pet Angel?

7 Responses to “Pet Angel: i vostri pelosoni la adoreranno!”

  1. avatar francimakeup ha detto:

    Bellissima!! Io l avevo regalata ad un’ amica per i suoi cani però è finita male l hanno rubata e sgranocchiata ahahahahah

  2. avatar nella crosiglia ha detto:

    Io ho tre gatti che purtroppo non spazzolo molto perchè il cane che mi è rimasto li ammazzerebbe senza pietà. Quindi soggiornano nella stalla dove una volta stava la mia cavalla ed ora è il loro residence.
    Il mio cane viene spazzolato con una sorta di spazzola a crine duro perchè ha un pelo fitto ed intricato e io mi trovo bene. Ma come tu sai questa spazzola che ci presenti mi ha sempre affascinato , poi per varie serie ragioni il mio interesse purtroppo si è spostato sulla mia non salute e i suoi effetti collaterali disastrosi.
    Ti mando un tenero bacio

    • avatar Pamela ha detto:

      Lo so, cara Nella, non preoccuparti!
      Quando e se vorrai qualcosa in futuro quando starai meglio, io sono qui.
      In realtà le spazzole per animali e quelle per umani hanno setole diverse ma sono entrambe scioglinodi. Quelle per animali sono in plastica più rigida, quelle per umani sono molto più sottili e flessibili (al mio gatto piacciono entrambe!!).
      Un bacione!

  3. avatar nella crosiglia ha detto:

    Grazie mia cara, grata della tua comprensione!
    Un bacio speciale

  4. avatar makeupnonsolo ha detto:

    la mia gattona precedente adorava essere spazzolata. Il gatto invece che abbiamo ora (abbiamo ma è a casa dei miei genitori per allergia del marito) invece non si fa proprio toccare. Non sono mai riuscita a spazzolarlo. Però se i gatti si convincono fanno proprio molto ridere quando si fanno coccolare così!

    • avatar Pamela ha detto:

      Pensa che prima loro detestavano tutte le spazzoline, di tutti i tipi. Con Pet Angel invece Trilly si lascia spazzolare (quando le pare e basta però…), mentre Smoky appena vede che prendo la spazzola in mano mi fissa e mi viene incontro inarcando la schiena… E’ proprio scemo!! 😛

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Trattamento rimodellante con Liposhock: rimodella solo il vostro portafoglio!

venerdì 18 agosto 2017

Ciao a tutte,

forse è un po’ tardi per pubblicare la recensione di un trattamento rimodellante, ma l’ho finito a ridosso delle ferie e poi mi sono presa una bella pausa dal blog, complici impegni lavorativi e non, quindi vi racconto solo adesso la mia (dis)avventura.

Ho comprato un coupon che comprendeva 10 sedute di questo trattamento a settembre dell’anno scorso su Groupon ad un prezzo stracciato, appena 50 euro, presso il Centro Mylos, abbastanza vicino a dove lavoro. Devo ammettere che, complice il prezzo allettante, non mi sono preoccupata più di tanto del fatto che su internet non ci fossero informazioni. L’ho preso e basta.

Ho iniziato a provare a chiamare a dicembre, ma il telefono del centro estetico risultava inesistente. Cominciamo male, pensai.  Dopo aver tentato più volte e contattato anche il servizio clienti Groupon, sono riuscita a prendere un appuntamento per la settimana seguente. Era fine gennaio.

Mi presento all’appuntamento, dove mi accoglie una ragazza molto gentile ma un po’ troppo sicura di sè che mi fa un’intervista sul tipo di vita che faccio e le mie abitudini alimentari. Mi fa spogliare e mi prende le misure della circonferenza di addome e cosce mentre si complimenta con me per la quasi totale assenza di cellulite. Premetto che il trattamento lo facevo per togliere un po’ di adipe dalla pancia, anche perchè come più volte ribadito dalle ragazze del centro, il liposhock non elimina la cellulite ma agisce sulle cellule di grasso.

Dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche, mi lascia un foglietto con una dieta depurativa/dimagrante da fare prima di iniziare il ciclo (3 giorni a mangiare solo minestrone: un incubo che non so se depura, ma di sicuro non fa dimagrire, visto che dopo pesavo 3 etti in più!!!) e mi spiega un po’ in cosa consistono i trattamenti. Mi dice che devono essere fatti 2 volte la settimana e che ogni trattamento dura 40 minuti.

In passato avevo fatto la cavitazione ma mai per più di 20 minuti una volta la settimana, perchè poi sarebbe potuta risultare dannosa. Le faccio presente questo aspetto e lei mi dice che questo trattamento non ha niente a che vedere con la cavitazione (che ora non può più essere fatta nei centri estetici) perchè meno potente ma anche assolutamente innocuo.

Prima di andare via mi ha chiesto se potevo fissare tutti gli appuntamenti perchè non avevano tanti slot disponibili. Pensai che sarei riuscita a finire i trattamenti entro metà marzo, invece il primo appuntamento sono riuscite a fissarmelo per oltre 3 settimane dopo e per gli altri non avevano mai posto la sera quando io mi liberavo dal lavoro. I tempi si sono dilatati e in un primo momento gli ultimi trattamenti li avevo fissati ad aprile, poi sia perchè alcuni li ho dovuti spostare (non si possono fare con il ciclo mestruale), sia perchè altri me li hanno spostati loro, siamo arrivati a maggio.

Già questa inefficienza nelle tempistiche delle prenotazioni e il palese fastidio nel tono di voce quando mi dicevano che l’orario in cui io ero disponibile era il più richiesto (ma va? oggi lavoriamo tutte, quindi la sera è un orario gettonato… pensate che più volte mi hanno addirittura invitata a prendere un permesso dal lavoro per trovare posto per una seduta!! ) mi faceva rimpiangere i 50 euro spesi.

Se poi ci vogliamo aggiungere che:

  1. il trattamento è stato assolutamente inutile (loro dicevano che la causa erano i tempi lunghi fra una seduta e l’altra, ma secondo me era proprio inefficace),
  2. il centro estetico è incasinato da raggiungere nonostante sia abbastanza vicino a dove lavoro (un paio di km in linea d’aria) e fra lavori della tranvia, semafori e traffico dell’ora di punta, ci mettevo quasi mezz’ora ogni volta per arrivare,
  3. i locali interni sono vecchi, non brillano per pulizia e sono pieni di spifferi freddi,

capirete che non è stata una bella esperienza.

Ma non solo. Le ragazze del centro estetico mi dicevano che si trattava di un laser freddo quindi non avrei sentito nessun dolore o sensazione di calore. In realtà qualche volta dei doloretti fastidiosi li sentivo eccome, meno di quando facevo le cavitazioni, ma ho pensato che fosse normale perchè magari la fascia con i manipoli stringeva un po’. D’altronde mi continuavano a dire che era innocuo e io ci credevo. Spero che avessero ragione…

In seguito ho approfondito meglio l’argomento ed ho scoperto che in realtà la tecnica che usavano loro si chiama lipolaser e non c’entra niente il macchinario liposhock (che fa tutt’altro…). Ho scoperto anche che dopo ogni trattamento avrei dovuto fare 30 minuti di attività fisica, bere molto ed evitare alcolici e caffeina: e grazie che poi sarei dimagrita, ma anche senza trattamento con uno stile di vita così!! Se avessi capito da subito di che si trattava, state certe che non avrei buttato 50 euro!

Insomma, in 2 mesi ho fatto 7 trattamenti senza alcun risultato, poi arrivata a fine aprile dovevo riprogrammarne 3. La ragazza mi guarda sghignazzando e mi dice che prima di un mese non c’era posto. Si arrivava a fine maggio, qualche giorno prima della mia partenza per le vacanze. Ho fissato lo stesso, ma ho anche detto alla ragazza che quasi sicuramente non ci sarei potuta andare e l’ho pregata di chiamarmi se si fosse liberato qualche posto prima. Lei mi disse che avrebbe scritto un appunto in modo che appena c’era la possibilità avrei potuto anticipare le sedute. Non l’ho più sentita (voi pensate che in un mese nessuna abbia disdetto?).

A fine mese ovviamente non sono potuta andare, presa come ero con i preparativi del viaggio. Ho saltato il primo appuntamento addirittura dimenticandomi di andarci e di avvisare che non sarei andata. Dal momento che le prime volte mi chiamavano irritate appena ritardavo 5 minuti, ho pensato che avessero disdetto i miei appuntamenti visto che dopo l’appuntamento perso non le ho più sentite. D’altronde li avevo fissati molto tempo prima dicendo che sicuramente non avrei potuto farli (“intanto fissiamoli” mi avevano risposto). Ma alla fine ero disposta anche a perdere una parte dei soldi del coupon (che ora si è ridotto addirittura a 40 euro, ma che non vi consiglio comunque di acquistare), visto anche il modo sbrigativo e poco attento che mi avevano riservato in precedenza forse perchè andavo lì con un coupon: ero sollevata all’idea di non tornarci più, soprattutto perchè i trattamenti erano un’inutile perdita di tempo e forse anche dannosi.

Il pomeriggio prima di partire avrei dovuto avere l’ultima seduta (ovviamente il mese prima le avevo detto che sicuramente quella non l’avrei mai fatta, ma la ragazza aveva voluto fissarla comunque).

Quella mattina ricevo una telefonata da una signora, probabilmente la responsabile del centro, che con un tono fra il minaccioso e l’ironico mi fa “Signora, cosa vogliamo fare? Lo sa che ieri aveva un appuntamento?”. In pratica non si preoccupavano per me, che magari mi fosse successo qualcosa che mi aveva impedito di andare, ma il problema era che non mi ero presentata senza avvisare per tempo (almeno 24 ore prima, pena la perdita dei soldi della seduta): se le avessi avvisate anche poche ore prima, loro potevano fissare con un’altra cliente mentre io perdevo il diritto alla seduta già pagata e loro oltre ad incassare i miei soldi, avrebbero fatto fare il trattamento ad un’altra persona incassando anche da lei e guadagnando il doppio. Cosa che hanno fatto quando gli ho detto che non era mia intenzione andarci nè quel giorno nè mai più visto che su di me il trattamento è risultato completamente inefficace. A quel punto la signora al telefono in modo molto sbrigativo, invece di chiedere spiegazioni, si è affrettata a concludere la telefonata con tono soddisfatto: aveva ottenuto forse quello che voleva, liberare il posto del pomeriggio per una sua cliente fissa.

Fossi io la titolare di un centro estetico, mi vergognerei nel sentire una cliente che dice che i trattamenti fatti nel mio centro non sono efficaci e che non si è trovata bene al punto che non vuole più tornare da me: cercherei di capire il perchè e in caso di trovare insieme una soluzione alternativa.

In passato mi era capitato di comprare altri coupon di trattamenti estetici e non trovarmi bene con quello specifico trattamento, ma da parte del centro c’era stato un altro atteggiamento, ad esempio mi era stato proposto di sostituire delle pressoterapie con dei massaggi.

Concludendo, non consiglio assolutamente il centro estetico Mylos a Firenze, in particolare il trattamento Liposhock perchè su di me è stato assolutamente inefficace e fastidioso. Inoltre, se lavori a tempo pieno e fai il classico orario d’ufficio, è impossibile trovare posto per le sedute in modo da concludere il ciclo nei tempi previsti (2 sedute a settimana da 40 minuti ciascuna) a meno che tu non possa prendere appuntamenti per la mattina o il primo pomeriggio.

Avete mai fatto in un centro estetico trattamenti inefficaci? Come avete reagito? L’avete fatto presente subito oppure avete sopportato le sedute fino alla fine?

Coupon acquistato suGroupon

Prezzo: 10 sedute rimodellanti con con macchinario Liposhock a 49,90€ anzichè 1.650€

Rapporto qualità/prezzo del coupon: insufficiente

Rapporto qualità/prezzo del trattamento senza coupon: pessimo

Voto al trattamento: 2

Voto generale: 3

Ci tornerei con o senza il coupon: mai più!!

13 Responses to “Trattamento rimodellante con Liposhock: rimodella solo il vostro portafoglio!”

  1. avatar nella crosiglia ha detto:

    Capitano mia cara purtroppo queste cose, nulla da fare .
    A volte si prova, si crede e poi ci ritroviamo con grosse delusioni..
    Un bacione mia cara..vado a lottare sempre con i virus che mi rubano tutte le email

    • avatar Pamela ha detto:

      Per fortuna non ci ho buttato tanti soldi, comunque la prossima volta prima di perdere tempo e denaro mi informo meglio su cosa sto comprando.
      Un bacione anche a te!
      P.S. Anche io ho preso un virus, ma non le mie email: sono a casa da 4 giorni con l’influenza!! 🙁

  2. avatar nella crosiglia ha detto:

    Mamma mia che fastidiosa l’influenza con quest’afa..
    Dolcezza mia guarisci presto.. e pensa a me e agli effetti collaterali di questo bellissimo virus e vedrai che un po’ di consolazione la troverai..
    Bacione buon w/e

  3. avatar francimakeup ha detto:

    In effetti il prezzo era allettante peccato che non abbia funzionato! Questi coupon dovrebbero servire per farsi conoscere e allargare il giro di clientela ma mi sembra che in questo centro non l abbiano capito

  4. avatar makeupnonsolo ha detto:

    non ho mai fatto questo tipo di trattamenti solo per paura di trovarmi delusa. la tua situazione Pam è stata molto peggio. Ma la gentilezza? Ma il pensare di poter avere una nuova cliente? Secondo me ci sono certe persone che devono veramente cambiare lavoro…

    • avatar Pamela ha detto:

      Il fatto è che il loro scopo non era tanto quello di acquisire nuove clienti, ma pensavano di sfruttare di più un macchinario probabilmente per ammortizzarne il costo iniziale elevato. Quello che non avevano pensato era che oggi moltissime donne lavorano e possono fare le sedute solo in orari serali e il sabato, quindi invece di riuscire a distribuire le prenotazioni durante tutta la giornata, si accumulavano tutte dalle 17 in poi. E ovviamente loro davano la priorità alle loro clienti o a quelle a cui erano riuscite a rifilare degli extra (tipo l’applicazione di una cremina da abbinare al trattamento a 10 euro a seduta!! No, dico, 10 euro per una spalmata di crema!!! Ovviamente ho rifiutato e alla fine mi è stato detto che il macchinario non ha funzionato anche perchè non ho messo la crema…).
      Certa gente oltre che mestiere dovrebbe cambiare anche approccio, perchè sia che tu faccia l’estetista che l’operaio o il manager, hai comunque a che fare con altre persone, che siano colleghi o clienti o fornitori, e non puoi approcciarti con certi toni. Il rispetto prima di tutto.

      • avatar makeupnonsolo ha detto:

        anche tu Pam che non ti fai spalmare la crema per 10 euro!! ahahaha
        Ma sono matti?? probabilmente sì!
        a volte vorrei che ci fosse quel sito americano che si chiama Angi’s list (o qualcosa del genere). Una sorta di trip advisor, che però è a pagamento, dove ci si scambia consigli su tutte le attività: dai ristoranti agli idraulici…sai che bella recensione avresti fatto a questo centro estetico?

        • avatar Pamela ha detto:

          Hai ragione, considerato che il principio attivo della crema era lo stesso della Iodase da 30 euro (per 150 ml mi pare) che ho buttato via perchè vecchia e inefficace (oddio, c’è da dire che non ero stata costante…).
          Non conosco quel sito americano, in Italia so che stanno provando con Yelp a recensire anche altre categorie oltre a hotel e ristoranti, ma non credo che abbia molto seguito qui da noi (in Usa mi sa di sì).

  5. avatar Enza ha detto:

    Ciao Pam!

    Ho usufruito di alcuni coupon in passato: uno per una vacanza nel chianti andata benissimo, uno per un trattamento sbiancante, un prodotto che mi arrivò a casa con il quale ho ottenuto scarsi risultati ed un coupon per una cena in un ristorante di pesce che non usai perchè, quando acquistai il buono, scoprii che avrei dovuto usarlo solo in determinati giorni dell’anno ed entro una data di scadenza, quindi lo ragalai ad una mia amica perchè poi partii per una vacanza.
    Alla fine ho eliminato dalla mia casella mail tutte le news letter relative ai coupon, perchè poi consultando le recensioni su internet, in generale le strutture che si mettono a disposizione con i coupon fanno poi storie per fartelo spendere.
    E quindi non ho mai provato trattamenti estetici con i coupon, anche perchè la mia estetista è una mia ex collega di quando, annissimi fa, lavorai in profumeria, una persona qualificata e molto fidata che non cambierei con nessen’altra.
    Secondo me il principale fastidio dei coupon sta proprio nel fatto che il possessore del coupon generalmente non è trattato al pari cliente che spende il prezzo pieno, od è cliente abituale, e questo mi infastidisce parecchio.
    E’ una testimonianza che non ho sentito soltanto da te, ma da molte altre persone.
    Allora non capisco perchè le strutture che aderiscono a questo particolare servizio di scontistica, in definitiva si scocciano e tendono ad offfrire un servizio “scadente” nei confronti dei clienti possessori dello sconto.
    Se scoccia tanto allora perchè aderire?
    In questo modo la struttura otterrà dei risultati controproducenti diffondento delle opinioni che possono compromettere poi l’aumento e la soddisfazione della clientela.
    E’ una cosa assolutamente insensata.

    Un bacio
    Enza

    • avatar Pamela ha detto:

      Ciao Enza!!
      Con me sfondi una porta aperta su questo tema!
      Io ho una vasta esperienza di coupon, soprattutto qualche anno fa ne acquistavo di tutti i tipi… Pensa che ne avevo così tanti che ad un certo punto ho dovuto fare un file excel altrimenti rischiavo che mi scadessero!!
      Purtroppo è vero che molti esercenti non hanno capito lo scopo dei coupon, che non è quello di fare cassa, ma quello di farsi conoscere. Il costo che sostiene un’azienda per i coupon dovrebbe essere considerato pari a quello di un cartellone pubblicitario, con la differenza che chi vede un cartellone su un muro, difficilmente si ricorderà di te in futuro, mentre chi compra un coupon te lo ritrovi nel negozio/ristorante dopo qualche settimana che viene a testare con mano i tuoi servizi. Si tratta di un grosso vantaggio ma vista la massa di esercenti che utilizzano a sproposito questo sistema, ovviamente ci rimettono tutti, anche quelli che effettivamente meritano.
      Pensa che qualche anno fa sotto una recensione negativa che scrissi per un ristorante della zona mi ritrovai un commento pieno di insulti (del titolare immagino…) in cui in parole povere mi si dava della “ladra morta di fame” che andava al ristorante con i coupon e pretendeva di essere trattata come chi non ce l’aveva…

      • avatar Enza ha detto:

        Infatti, non capiscono che il coupon è un mezzo per accaparrarsi clientela e non allontanarla ed il titolare che ha risposto maleducatamente alla tua recensione ne è una prova. Che miserabile!

        un bacio e buona serata
        Enza

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13 Reasons Why… ma sono proprio 13 i motivi? – seconda parte

venerdì 11 agosto 2017

Ciao a tutti,

torniamo ad Hannah e ai suoi problemi… che in fondo (a parte una grossa eccezione) non sono poi così diversi da quelli che avevamo noi alla sua età.

Sono contenta di aver letto i vostri commenti sotto al primo post in cui concordavate con me su alcuni aspetti di questo telefilm. Pensavo di essere la sola a pensare che la serie fosse fuorviante e superficiale, invece a quanto pare ha fatto la stessa impressione anche ad altri che l’hanno vista (parlo di te, Enza).

Attenzione!! Anche questo post contiene spoiler e fatti altamente personali, per cui se non vi interessano, ci rivediamo al prossimo post!

Puntata 6

La trama: un tuo compagno di classe ci prova con te in modo pesante davanti a tutti e tu lo respingi.

Ecco, dovresti spiegarmi se l’avere a che fare con gli stronzi (scusate il francesismo) è un motivo per togliersi la vita. In tal caso credo che la popolazione mondiale oggi sarebbe la metà. E tutti i sopravvissuti sarebbero stronzi.

Mia esperienza: era capodanno e io avevo 14 anni e mezzo. Ero con la mia famiglia in discoteca (eh sì, all’epoca le discoteche erano una delle poche opzioni per il capodanno dalle mie parti…) e incontrai un paio di ragazzi più grandi di me. I miei erano in un’altra sala a ballare liscio credo. Io ero nella sala principale in mezzo a centinaia di altre persone insieme ad una mia amica e si avvicinano questi due, uno anche carino ma visibilmente ubriaco con la birra in mano che mi si avvicina e si mette a ballare con me, l’altro con la mia amica. Quello con la birra in mano mi ballava appiccicato e ogni tanto provava a baciarmi. Io la prima volta lo allontanai facendo finta di niente e continuando a ballare, pensai di aver capito male, forse era scivolato o chissà… La seconda lo allontanai in modo più deciso. La mia amica mi prese da parte e mi urlò nell’orecchio (non so se sapete cosa erano le discoteche un tempo, roba da restare sordi per 3 giorni) che il ragazzo con il quale stava ballando lei le aveva confessato che non era minimamente interessato a lei, ma doveva tenerla impegnata perchè il suo amico che ballava con me voleva portarmi a letto. Non avevo neanche 15 anni, ma forse non ero proprio scema: mi ero già accorta che qualcosa non andava, allora presi tutto il mio coraggio e gli dissi in faccia che ero lì solo per ballare. Lui continuò a provarci come se non mi avesse nemmeno sentita, così un po’ irritata e un po’ spaventata da quell’atteggiamento me ne tornai dai miei genitori, ai quali non dissi nulla, insieme alla mia amica. Lui mi seguì, ma vedendo che ero con adulti si dileguò e per fortuna non lo vidi più.

Puntata 7

La trama: un altro compagno ti fa capire che gli interessi e tu lo umili davanti a tutti facendogli una piazzata (ma perchè, mi chiedo, perchè???) senza motivo. Lui si vendica e per dispetto ti fa sparire i bigliettini che ti manda il tuo spasimante e che ti facevano sentire amata e desiderata. Tu gli scrivi una lettera e lui per orgoglio non la legge davanti a te (ma non la butta al contrario di quello che pensi).

Ancora una volta pensi di essere al centro del mondo e che tutti devono rispettarti mentre tu puoi sputare veleno sugli altri infamandoli solo perchè hai le palle girate… La meritavi tu la cassettina accusatoria per la piazzata che gli hai fatto davanti ai suoi amici.

Mia esperienza: a 14 anni mi piaceva il cugino della mia migliore amica. La prima cottarella, quella che prendi per il ragazzo più grande, quando ti vedi brutta e pensi che non ti guarderà mai. Non so come, l’avevo detto solo ad amiche fidate, ma lui lo scoprì e mandò suo fratello e altri amici ad indagare. Ovviamente negai tutto per timidezza sperando però di essere avvicinata in futuro direttamente da lui. Dopo un anno conobbi un altro ragazzo, quello che mi perseguitò quando ci siamo lasciati, di cui vi parlai nell’altro post, e che mi è stato con il fiato sul collo per mesi (dovevo capirlo da subito che qualcosa non andava ma una ragazzina ingenua di 15 anni non ci fa nemmeno caso a certe cose…). “Mi piace un altro” gli dissi, ma lui non mollò e mi mentì dicendo che conosceva bene quello di cui ero innamorata io il quale non sapeva neanche della mia esistenza perchè i suoi interessi erano per altre ragazze “più grandi e più belle” di me. Così, fidandomi delle sue parole, me ne feci una ragione e dimenticai quello della cotta, pensando di non essere all’altezza di un ragazzo così carino (riguardando ora le foto dell’epoca… beh parliamone!!). Mi innamorai quindi del bugiardo e mi ci fidanzai. In seguito lui mi disse con orgoglio e soddisfazione che in realtà il ragazzo della prima cotta si era interessato a me, avrebbe voluto conoscermi mentre lui gli aveva “sconsigliato” di avvicinarsi perchè ero troppo piccola… Ci ho riso su perchè erano passati dei mesi e ormai ero innamorata e non vedevo altri ragazzi oltre che lui, però ormai ero straconvinta di essere un cesso inguardabile, convinzione che ho mantenuto per anni. Con il senno di poi vi dico che azzerare l’autostima di una quindicenne già di per sè un po’ timida e insicura dicendole che non è all’altezza neanche di conoscere il ragazzo che le piace perchè “non abbastanza bella e figa”, solo per togliere di mezzo un potenziale rivale, anche se sembra una sciocchezza, in realtà è una gran bastardata che può comportare gravi conseguenze. Il rischio è che lei ci creda veramente, soprattutto se si fida di te ciecamente, e non puoi mai sapere come reagirà alla consapevolezza (errata) di essere inferiore agli altri. Io reagii attaccandomi molto a lui, perchè pensavo che mi stesse facendo un favore a stare con me. Ho fatto un’enorme fatica quando ci siamo lasciati a riacquisire un po’ di fiducia in me stessa e di questo posso ringraziare solo i ragazzi che sono venuti dopo, in particolare quello che poi è diventato mio marito. Ho imparato da tutta questa storia ad amarmi di più e che se un rapporto inizia con una bugia (e non innocente se fai credere ad una ragazza di essere brutta e sfigata), non può che finire male. Infatti…

Puntata 8

La trama: un tuo amico, per far capire agli altri che stai soffrendo, pensa che può aiutarti pubblicando una tua poesia in cui scopri i tuoi sentimenti in forma anonima che tu però non volevi fosse pubblicata. In pochi capiscono che sei tu l’autrice, ma tu te la prendi lo stesso con quel tuo amico.

Ok, il tuo amico è stato scorretto, gli avevi detto di non pubblicare niente e lui invece l’ha fatto di nascosto. Poi però nella puntata 11 dici ad un ragazzo di andare via e lui fa come gli dici, ma tu volevi che restasse. Insomma bisogna essere veggenti con te, non si capisce mai cosa vuoi, a prescindere da quello che dici. E poi l’ha fatto a fin di bene e non ha pubblicato il tuo nome, quindi potevi sempre negare di essere l’autrice della poesia.

Mia esperienza: mi ero lasciata da pochi giorni dalla storia lunga con il bugiardo di cui vi ho parlato sopra ed avevo conosciuto un ragazzo tramite amici. Ci sono uscita qualche sera, semplicemente giravamo per pub e discoteche, un pizza e niente altro, ma mi resi conto che lui si era già fatto troppi film e mi vedeva già all’altare (avevo 20 anni…), anzi mi disse proprio che mi vedeva come “l’angelo del focolare ad accudire i suoi figli”. A parte che questa immagine di me associata a marmocchi urlanti e stoviglie da lavare, mi faceva più impressione di Arancia Meccanica, comunque mi sembrava che lui volesse correre troppo. Mi sentivo incastrata di nuovo in una storia potenzialmente importante, mentre io avevo bisogno di tempo per smaltire i postumi di quella vecchia e ricucire le ferite. Quindi sicuramente non era il momento giusto, poi capii che anche la persona non era la mia anima gemella. Dopo 3 o 4 giorni, il tempo materiale di conoscerlo un po’ e di rendermi conto che non eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, infatti presi coraggio e gli dissi che secondo me stavamo correndo troppo (che tradotto voleva dire “mi stai troppo addosso, lasciami respirare!!”) e che io avevo bisogno di tempo prima di rituffarmi in un nuovo fidanzamento ufficiale. Non gli stavo dicendo che lo lasciavo, ma volevo solo fare tutto con più calma e che chissà, magari in futuro saremmo stati insieme, ma non c’era bisogno di farlo in modo così frettoloso e ossessivo. Non vi immaginereste mai come se la prese a male: mi urlò contro rabbioso (ma a quello c’ero abituata con il mio ex), mi offese nei modi peggiori, sembrava impazzito, totalmente un’altra persona da un momento all’altro. Il tutto nella via più trafficata di Siena. Infatti dopo mezz’ora già lo sapevano i miei amici (che mi hanno presa in giro per mesi) e mezza città. Ma non solo: scoprii in quel momento che sapevano anche nei minimi dettagli quello che ci eravamo detti nelle sere che siamo usciti insieme, compresi miei sentimenti e pensieri personali sulla storia con il mio ex finita da poco. Il tutto ingigantito e infarcito di qualche balla. Mi aveva messa a nudo e per una persona timida come me era un problema anche guardare in faccia i miei amici. Nei giorni seguenti si pentì e mi chiese scusa, cercò di rimediare ritrattando tutto con i miei amici, ma ormai il danno era fatto ed io avevo capito con che persona avevo a che fare e mi allontanai. Nonostante tutto restammo comunque amici, anche se in seguito lo vidi poche altre volte. Come vedi, Hannah, i sentimenti delle persone vengono in continuazione esposti in pubblica piazza, sia a fin di bene in forma anonima (come è successo a te) che per vendetta e in modo plateale (come è successo a me).

Puntata 11

La trama: il ragazzo che ti piace ci prova con te e tu prima sembri consenziente, poi lo respingi.

Penso che la frase precedente si commenti da sola. Se avesse continuato ignorando le tue proteste, sarebbe stata una violenza, invece ha fatto quello che gli hai urlato, è andato via. E senza capire perchè. Cara, hai problemi. Seri.

Mia esperienza: con il mio primo ragazzo litigavo spesso. Ogni volta lui mi scaricava sotto casa piangente. Io correvo a casa urlandogli di andare via, ma dentro di me speravo che lui mi seguisse per le scale e cercasse di fare pace. Mai successo. Ma il problema non era questo, sapevo che dopo quello che gli avevo detto era illogico che lui mi seguisse, anche se ci speravo sempre. A differenza tua, io capivo che i “vattene via” che nel mio cuore erano “non andartene”, per lui erano ovviamente “vattene via”. Quello che però capitava era che lui spariva fino al lunedì seguente: durante il weekend infatti andava in discoteca a divertirsi con gli amici per poi degnarsi di ritornare a chiedere scusa la settimana successiva, negando pure di essere uscito. Per anni gliel’ho permesso, avvicinandomi a lui sempre di più ogni volta che tornava e non credendo a chi cercava invece di aprirmi gli occhi. Un bel giorno si è svegliata la mia dignità, cosa che non pensavo neanche di avere, ho aperto gli occhi e finalmente ho capito che nessuno doveva permettersi di trattarmi così. Il giorno in cui l’ho detto a lui ci siamo lasciati definitivamente. E’ stata la mia fortuna. Ma non è il tuo caso, tu non stavi litigando e solo per un tuo disagio mentale (ripeto, hai problemi) hai urlato alla persona di cui eri innamorata di andare via senza dargli spiegazioni.

 

La mia interpretazione della trama delle singole puntate termina qui. Non sono una psicologa, parlo solo per esperienza dall’alto dei miei quasi 40 anni (ommamma l’ho scritto davvero???).

La puntata 12 penso che sia l’unica che potrebbe far scattare qualche istinto suicida in una persona debole, ma da qui al metterlo in pratica ne passa… Quindi dei 13 motivi per me ne rimane solo uno, grave, gravissimo, ma superabile con il supporto opportuno. E chi potrebbe darle supporto se non i suoi adorabili genitori??? Alzi la mano chi non ha invidiato Hannah per il suo splendido rapporto con i suoi genitori. Parliamo di genitori comprensivi, disponibili, protettivi, pronti a perdonarti se ne combini una, ad ascoltare i tuoi sfoghi ed aiutarti in tutto. Secondo me, se invece di andare a scuola a parlare con il professore, avesse parlato con i suoi genitori, a quest’ora non staremmo qui a piangerla.

Il problema vero è che questa ragazza ha mascherato una patologia mentale per anni che con il tempo si è aggravata, portandola al suicidio. E 12 delle 13 cassette per me sono solo scuse, non motivi.

E qui torniamo al target del telefilm: gli adolescenti. Io continuo a pensare che la produzione abbia sbagliato target e che questo errore possa generare gravi conseguenze. Non sono bacchettona, non metto la testa sotto la sabbia, ma proprio in considerazione del fatto che l’adolescenza è un’età difficile (oggi forse più di un tempo) in cui i ragazzi sono fragili ed assorbono con facilità dall’ambiente esterno idee e princìpi, ecco, non avrei indirizzato a loro una serie che a me sembra un “manuale per aspiranti adolescenti suicidi” con tanto di giustificazioni stupide e guida per tagliarsi le vene.

Che ne pensate di questa serie? Condividete il mio pensiero?

4 Responses to “13 Reasons Why… ma sono proprio 13 i motivi? – seconda parte”

  1. avatar nella crosiglia ha detto:

    Condivido pienamente il tuo pensiero anche se , come ho già detto non ho visto la serie.
    Indubbiamente le tue storie farebbero comodo a i nostri registi attuali che impazzano per questi temi, allargando ancora di più il problema,forse esasperando le cose, e buttandoci pericolosamente incontro a persone deboli caratterialmente che possono procurarsi seri guai.
    Brava come sempre
    Bacio

    • avatar Pamela ha detto:

      Hai centrato il problema cara Nella. Vi ho raccontato alcuni fatti del mio passato, che oggi mi fanno quasi sorridere (alcuni…) mentre quando li ho vissuti mi sembravano gravi. Nonostante questo sono ancora qui a raccontarli e come me, migliaia di ragazze della mia generazione che hanno subito cose ben peggiori.
      Un telefilm del genere, che in qualche modo “legittima” il suicidio per futili motivi, è dannoso per tutti gli adolescenti che si sa, sono fragili, ma di più per quelli con problemi. Come se non bastasse, non è chiaro che la protagonista abbia dei seri problemi perchè viene dipinta come una normale ragazza che viene spinta al suicidio dall’ambiente circostante, quando non è assolutamente così.
      Un bacio!

  2. avatar Enza ha detto:

    Ciao Pam,

    penso che tu conosca abbastanza bene la mia posizione riguardo questa serie ed il confronto che abbiamo avuto nello scorso post ne è la prova.
    Anche io credo che, in fin dei conti l’unico, vero, grave motivo per il quale possa essere scattata l’intenzione di suicidarsi sia in definiva la violenza subita, nella piscina, dal ragazzo di cui ora non ricordo il nome. Che, come dici tu, poteva risolversi con l’aiuto degli splendidi genitori, nonchè dello psicologo della scuola che fu – poverino – a sua volta accusato per non esser stato abbastanza analitico nell’aiutarla a risolvere la faccenda.
    Che poi, diciamocelo, la violenza sessuale poteva essere benissimo evitata se invece di buttarsi nella vasca, visto l’aria che tirava, avesse fatto marcia indietro e se ne fosse tornata bellamente a casa.
    Insomma Hannah si sentiva circondata da mostri, non riusciva a vedere il bello di alcune azioni dei suoi amici, nè tantomeno riusciva a reagire con forza alle esperienza negative che le sono capitate e che l’avrebbero dovuta rendere più forte.

    Un bacio
    Enza

    • avatar Pamela ha detto:

      Ciao Enza,
      anche io la penso come te, soprattutto sul fatto che anche la stessa violenza era evitabile, ma non ho voluto sbilanciarmi così tanto nel post perchè stiamo parlando pur sempre di una ragazzina adolescente che ha problemi mentali. Perchè solo una con problemi mentali non arriva a capire che restare da sola in piscina con un ragazzo può avere certe conseguenze, soprattutto dopo aver assistito pochi mesi prima alla stessa scena di violenza fra quello stesso ragazzo e una sua amica.
      Un bacio!

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